Libri e ancora libri |  |
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Nuovi Autori |
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Baraka, Ahmed
Binx, Eugene
Biswas, Rakesh
Brown, Dr. Glen
Chambers, Eric
Chambers, Lesley
Chappel, T. A.
Culling, Peter
Dugan, Larry
Falit, Joseph E.
Fawcett, Shaun
Fleming, Suzanne
Gheorghiu, C.
Jacobsen, Heidi
Knapp, Artie
Kumar, G. Ram
Lay, Vicheka
Litt, Dr. Jerome Z.
Miller, Harley
Maffey, Laura
Maffey, Riccardo
Milazzo, Ronald
Minya, Dzimba
Neo
Patterson, R.J.
Rinaldi, Jacquie
Ridner, Melanie
Spudich, Giulietta
Taylor, Roy
Thompson, Tantse
Turley, Keith
Watson, Rob
Yarbrough, Alan
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Il libro elettronico è lavvenire: sta salendo in cabrata, sarà presto in quota.
Certo, leditoria tradizionale svolgerà sempre il suo splendido e se vogliamo romantico ruolo,
ma la comunicazione moderna e soprattutto la cultura hanno bisogno di rompere la catena commerciale.
Le case editrici stampano solo ciò che assicura ragguardevoli se non addirittura ingenti profitti.
Raramente chi non scrive per il grande pubblico, come chi nello scritto di qualità si discosta dai
gusti imposti dalla saggezza convenzionale del momento, riuscirà a decollare. Il libro elettronico,
riducendo i costi al minimo, per un verso apre la porta anche allautore che non segue le mode,
dotte o di massa che siano, e per un altro amplia il raggio delle scelte disponibili al lettore.
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Si ripete spesso che la lettura sullo schermo non è piacevole come quella del libro di carta.
Non è vero al cento per cento, e quindi, almeno in parte, osiamo dissentire. Primo perché molto
dipende dallabitudine. E poi perché non si possono sottovalutare gli indiscutibili vantaggi che
promette ledizione elettronica: non ultimo quello di ridurre a zero i tempi per il ritrovamento
di qualsiasi parola o brano. Appunto per leconomica snellezza della loro produzione e distribuzione
i saggi letterari e scientifici in edizione elettronica sono ormai cosė pronunciatamente maggioritari
rispetto alle edizioni cartacee da rendere le riviste stampate già adesso quasi obsolete. E appunto
per lagevolezza e rapidità duso del libro elettronico, oltre che per lassoluto
risparmio di spazio che consente, la British Library una delle biblioteche più grandi e più fornite
del mondo, la biblioteca che contiene il più nutrito numero di opere italiane fuori dItalia ha
digitalizzato un numero sbalorditivo di monumenti del sapere inglese e internazionale contenuti in
chilometri e chilometri di scaffalature.
Noi della Globusz ci siamo impegnati in unambiziosa operazione culturale multilingue partendo
proprio da tali premesse. I liberi elettronici che proponiamo vengono sia da scrittori affermati nelle
lettere o nei campi di loro competenza, sia da esordienti che intendono inserirsi nel settore della
parola scritta ma che, non essendo ancora conosciuti, non hanno nessuna possibilità dinfrangere
la barriera commerciale. Accettiamo anche lhomo novus, dunque, senza tuttavia lasciarci condizionare
né dai nostri giudizi di valore né tanto meno dal miraggio del profitto. Noi non siamo qui per
guadagnare, e i nostri autori rendono i loro lavori accessibili al pubblico gratis. Non offriamo utili
tangibili: offriamo solo, disinteressatamente, la nostra professionalità in funzione dun
costante incremento della circolazione libraria, spinti dallamore per il moto delle idee e per
la libertà despressione.
Che cosa chiediamo a chi ci sottopone i suoi scritti? Innanzi tutto di non violare le norme sul diritto
dautore e il senso morale comune alle persone civili della nostra epoca: non accetteremo mai
perciò opere pornografiche e opere copiate. E inoltre chiediamo poche cose di natura tecnica e
pratica. Queste:
- diligenza. È necessario accedere ai collegamenti indicati in questa pagina e attenersi alle nostre richieste;
- una conoscenza dellinglese sufficiente per leggere e comprendere laccordo di edizione e qualche eventuale nostra comunicazione (non tutte potranno essere in italiano);
- manoscritti senza errori dortografia (è opportuno consultare il DOT, Dizionario di ortografia e pronunzia, di Migliorini, Tagliavini e Fiorelli, Editore: RAI Radiotelevisione italiana, 1999);
- rispetto delle regole grammaticali italiane (in caso di dubbio può essere utile consultare la Grammatica italiana, di Luca Serianni, Torino: UTET, 1989);
- coerenza nelluso di maiuscole, del neretto, del corsivo e di qualsiasi altro elemento stilistico (indispensabile in materia il Prontuario di punteggiatura, di Bice Mortara Gavarelli, Bari: Edizioni Laterza, 2004).
E con questo concludiamo augurandovi buona fortuna e ricordandovi che le nostre collane spaziano dalla
poesia alla narrativa, dalla saggistica letteraria, scientifica, filosofica, storica, sociale, politica
alle impressioni di viaggio, la manualistica e il fai da te.
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